Il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano organizza
“SUONI E MUSICHE IN NOI”
Come siamo musicali
Laboratorio a cura di Ignazio Murru
Iscrizione: compilare il modulo specifico scaricabile da questo link: https://www.centroserviziculturali.it/wp-content/uploads/2026/10/Modulo-Iscrizioni-Suoni-e-Musiche-in-noi.pdf.
Il modulo debitamente compilato andrà inviato esclusivamente via mail all’indirizzo salacsc@centroserviziculturali.it
I partecipanti saranno scelti in base all’ordine di arrivo dell’iscrizione.
L’iscrizione al laboratorio è gratuita.
Dove: Oristano – Sala conferenze Hotel Mistral 2 Via XX Settembre, 34 Oristano
Quando: 11, 18 e 25 novembre 2026 – ore 16.00/19.00
Docente: Ignazio Murru (Docente di scuola dell’infanzia, esperto di didattica della musica ed etnomusicologo. Ha sviluppato un percorso professionale che unisce esperienza educativa, pratica musicale, ricerca sulle musiche e sulle forme poetiche di tradizione orale della Sardegna e attività di divulgazione. La sua esperienza comprende oltre trent’anni di attività in ambito sonoro e musicale, con particolare attenzione alla progettazione e conduzione di laboratori per bambini, alla formazione degli insegnanti e alla trasmissione di repertori e pratiche della tradizione orale.)
Numero massimo di partecipanti: 20 persone (Il laboratorio è rivolto a insegnanti, educatori, genitori e persone motivate e interessate).
Laboratorio: Come siamo musicali, almeno inizialmente e in una certa misura, lo definisce “l’ambiente” in cui nasciamo e viviamo. Da adulti possiamo predisporre consapevolmente l’ambiente e le esperienze sonore e musicali da proporre ai nostri bambini, pensate come attività specifiche e trasversali alle molteplici esperienze e ai molteplici apprendimenti in diversi ambiti.
Con gradualità, adulti e bambini, individualmente e collettivamente, possiamo vivere un’esperienza musicale emotivamente gratificante e arricchire le nostre abilità e competenze.
La ripetizione (dei canti, dei gesti, dei movimenti, delle danze) arricchisce progressivamente il bagaglio di esperienze che migliorano l’attenzione, l’ascolto, la memoria, la consapevolezza del sé corporeo, e la funzionale gestione dei movimenti legati al suono e al ritmo.
Durante i tre incontri potremmo ideare e realizzare alcuni percorsi, tra i tanti possibili, che ci coinvolgeranno emotivamente: diversi io si connetteranno in un noi.
Alcuni obiettivi (per gli adulti):
1. Proporre “esperienze musicali” gratificanti, che ci coinvolgono sia individualmente che collettivamente;
2. strutturare l’ambiente e il momento dell’attività propedeutica come uno spazio-tempo specifico;
3. acquisire la consapevolezza dell’importanza che rivestono le esperienze sonore e musicali realizzate a partire dall’uso del proprio corpo (inteso come strumento primario);
4. creare percorsi musicali che, progressivamente e con difficoltà graduali, rendano i bambini protagonisti attivi, emotivamente coinvolti,
dell’esperienza musicale.
Alcuni spunti che consentiranno la realizzazione delle attività e la riflessione pedagogica:
1. Vivere le esperienze sonore e musicali in un clima collaborativo, propositivo, non giudicante;
2. l’importanza della valorizzazione della “musicalità” di ciascun bambino e la valorizzazione delle attitudini individuali (canto, danza, ritmo, uso degli strumenti…);
3. quanto è importante incentivare la creatività utilizzando anche materiali musicali conosciuti (melodie, danze, ritmi…);
4. l’importanza della creazione di percorsi basati su: gradualità, variazione, creazione-sviluppo;
5. creare percorsi che stimolino, rispettivamente, l’uso del corpo e della voce, il movimento (libero e guidato), l’uso degli strumenti musicali;
6. utilizzare le musiche di vari generi e provenienza, comprese le musiche di tradizione, per l’elaborazione di canti, danze, i giochi cantati;
7. come (e quanto) siamo musicali? Le musiche “in noi”, tra “Natura e Cultura”;
8. la musica come espressione individuale e collettiva: oltre “la Musica d’Arte”;
9. musica e movimento: movimento libero, con nastri, foulard, gesti suono, strumenti musicali;
10. cantare rispettando l’estensione vocale dei bambini (oltre la musica mainstream, specialmente quella “degli adulti”);
11. creare o utilizzare un jingle per molte attività di routine, raggiungere obiettivi attraverso dei “ganci” sonoro-musicali trasversali a tutti i campi;
12. creare storie, filastrocche e canti, per ogni occasione, con i bambini;
13. creare danze, giochi di movimento, giochi cantati utilizzando elementi e figure ricorrenti, melodie, passi, facendo riferimento anche a quelli conosciuti;
14. creare spartiti non convenzionali: giocare a leggere un “percorso sonoromusicale” e a crearne di nuovi.


