Centro Servizi Culturali Oristano - UNLA
Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

Dal 1967 aperti al territorio come spazio in cui la cultura è per tutti e ognuno partecipa a creare cultura tramite l’incontro con gli altri.

Seguici su
Cella n° 21

Cella n° 21: il lungo cammino verso la dignità

Cella n° 21

Cella n° 21

Giovedì 03 dicembre 2015 alle 17.30 – Sala Centro Servizi Culturali UNLA ORISTANO
Il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano presenta il libro
Cella n° 21 Il lungo cammino verso la dignità di Bainzu Piliu (Susil Edizioni)
Dialoga con l’autore Maurizio Onnis

Bainzu Piliu nasce a Othìeri (Ozieri) nel quartiere Sa Ena il 20 dicembre del 1934, da padre muratore e madre sarta, genitori poveri ma di grande carattere. Trasferitasi la famiglia a Thàthari/Sassari, dopo un regolare corso di studi consegue la maturità scientifica. Svolge un’esperienza di lavoro in Germania; si diploma da geometra; consegue la laurea in farmacia e per tanti anni insegna chimica presso l’università di Sassari. Mentre è sindaco a Bulzi, viene arrestato e condannato come cospiratore. Di nuovo docente presso l’università di Sassari. Si laurea a Cagliari in psicologia e, infine, con questo scritto presenta la rievocazione critica delle sue esperienze umane e politiche.

Il libro – Durante tutto il processo sul presunto ‘complotto separatista’ Bainzu non si è lasciata sfuggire alcuna confessione o una parola di pentimento. Oggi, dopo una vita trascorsa tra alti e bassi, nello studio e nella ricerca di conoscenza, affrontati i problemi familiari e quelli giudiziari, è approdato ad una nuova dimensione esistenziale e fa lo psicologo. I ricordi del passato si affollano nella sua mente ed egli cerca di trovare un equilibrio tra gli ideali di un tempo e la loro possibile realizzazione. Tormentato dai rimorsi ha deciso finalmente di confidarsi coi lettori su un punto essenziale della vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto: “… i giudici volevano da me tutta la verità e io non ritenni opportuno rivelarla … per riguardo alla loro sensibilità … e poi dovevo guardarmi dall’ira funesta di chi stava più in alto e mi osservava.” Confessa, così, per la prima volta chi fosse il “grande vecchio”, l’animatore e la guida della cospirazione che avrebbe dovuto innescare la lotta contro lo Stato italiano fino al distacco della Sardegna e alla sua costituzione in Stato sovrano. È stata una decisione sofferta, inconciliabile con i suoi trascorsi politici; egli è consapevole dei pericoli che corre, e ai quali espone anche il personaggio di cui rivela l’identità; sa bene che su di lui cadrà il discredito di quanti per tanto tempo hanno pensato che fosse coerente e lineare, ma il tormento interiore per aver taciuto la verità è più forte di ogni altra considerazione e gli impone oggi di parlare, con la speranza di trovare nel lettore almeno la comprensione se non il perdono.