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Il fascino discreto dell'eresia

Il fascino discreto dell’eresia: il cinema di Luis Buñuel tra cristianesimo e surrealismo

Il fascino discreto dell'eresia

Locandina Il fascino discreto dell’eresia

Giovedì 18-19 maggio ore 19 – Sala Centro Servizi Culturali UNLA – Oristano
Il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano, in collaborazione con Biblioteca Gramsciana Onlus e Nur, vi invitano a partecipare all’iniziativa
Il fascino discreto dell’eresia: Il cinema di Luis Buñuel tra cristianesimo e surrealismo a cura di Auro Bernardi

Proiezione di:
Nazarin (1958) Giovedì 18 maggio ore 19
Simon nel deserto (1964) Venerdì 19 maggio ore 19
Il giornalista, critico cinematografico Auro Bernardi condurrà le due serate.

“«Sono ateo, per Grazia di Dio». È celebre la definizione che il grande regista spagnolo diede di sé e del suo rapporto con la religione. Ebbene, l’affermazione non è solo un paradosso o una boutade: in senso strettamente teologico è un’eresia. Del resto tutti i suoi 32 film sono intrisi di contenuti religiosi. Anche se la
religione, e il cattolicesimo in particolare, sono sempre visti come «massima forma di repressione» nei confronti dell’uomo. […] I film in rassegna (Nazarín 1958 e Simón del desierto 1964) appartengono alla fase più matura dell’arte buñueliana e rappresentano esempi significativi su questo cammino di ricerca.
Nel caratteristico stile del regista che porta sullo schermo la libertà di espressione e i lampi poetici del surrealismo: «massima forma di liberazione» artistica. Una lezione ancora di grande attualità.”

Auro Bernardi nasce a Cremona nel 1952. Si laurea nel 1976 con il massimo dei voti discutendo una tesi sperimentale in Storia e Critica del Cinema, relatore. La sua è la prima tesi in questa disciplina discussa nell’ateneo pavese. Dopo la laurea inizia a insegnare e contemporaneamente collabora con il giornale locale dove viene assunto nel 1983 cominciando così la carriera giornalistica. Nel frattempo la sua tesi vince il Premio Pasinetti Cinema Nuovo che gli apre le porte della rivista. La tesi viene pubblicata da Dedalo con il titolo L’arte dello scandalo-L’âge d’or di Luis Buñuel. Inizia così la collaborazione con Guido Aristarco e Cinema Nuovo che dura fino al 1996 quando, con la scomparsa di Aristarco, la testata chiude.
Nel 1988 si trasferisce a Milano dove lavora in vari quotidiani e riviste tra cui Il Moderno, Il Giorno, La Repubblica, FilmTv, Capital, Tuttoturismo e altre testate minori. Continua anche l’attività di saggista con monografie e curatele tra cui Al cinema con Savinio (Métis), Luis Buñuel, Goya 1926 (Marsilio), Cinema e/è Cibo (Ed Humaniter), Luis Buñuel (monografia), Buñuel cittadino messicano, Carl Theodor Dreyer – Il Verbo, la legge, la libertà e Lo schermo di Dio-Cinema e pensiero religioso (tutti con Le Mani). Nel 1993-94 è professore a contratto di Storia del Cinema presso la Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia.
Negli anni collabora con seminari, corsi e convegni sul cinema con diverse istituzioni tra cui il Senato della Repubblica Italiana , l’Associazione Humaniter, la Provincia il Comune e l’Instituto Cervantes di Milano, il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine , le Università di Saragozza (Spagna), Bergamo e Torino e l’Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli. Tra le sue pubblicazioni figurano anche il Corso di Geografia Turistica edito da Zanichelli e il romanzo All’alba del Terzo Giorno (Pardes).