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The Years We Have Been Nowhere – Il mondo è un villaggio globale, ma non per tutti di Lucio Cascavilla e Mauro Piacentini

Martedì 24 ottobre 2023 ore 17,30
Sala Centro Servizi Culturali UNLA – Oristano

Presentazione del documentario The Years We Have Been Nowhere – Il mondo è un villaggio globale, ma non per tutti

di Lucio Cascavilla e Mauro Piacentini

Una produzione Survivors Fighters Production e Mauzedao Production

Nazione: Sierra Leone, Italia, UK
Anno: 2022
Genere: Documentario
Durata: 75 min.

Dopo la proiezione incontro con i registi

The Years We Have Been Nowhere nasce da due esigenze, una narrativa e l’altra più ‘autoriale’. La prima è dare voce agli invisibili che vengono deportati e che nel processo si trasformano da uomini in numeri e statistiche; la seconda è rappresentare in forma tangibile e fisica l’idea dell’esclusione dalla società.

SINOSSI
Sulemain, Madame Kamakuye e Patrick hanno lasciato la Sierra Leone in cerca di un futuro migliore. Giunti in Europa e negli USA hanno costruito le proprie vite intorno alle persone che hanno incontrato per strada, si sono sposati e hanno avuto figli.
Dopo aver rispettato le leggi e pagato le tasse, a causa di problemi burocratici e di piccole infrazioni al sistema giudiziario amministrativo sono condannati: la polizia li strappa alle braccia dei propri cari e li riaccompagna a “casa”, il posto che avevano lasciato qualche anno prima e dove avevano perso i contatti con amici e familiari.
I genitori, i fratelli, le sorelle e tutti i congiunti, che avevano investito i propri averi per permettere ad almeno uno di loro di costruirsi un futuro migliore altrove, non possono accettare il loro ritorno a mani vuote.
Sulemain, Madame Manseray e Patrick diventano paria, outcast; abbandonati e scacciati due volte dall’occidente e dai propri compatrioti, in Sierra Leone.
The Years We Have Been Nowhere è una storia di disperazione e di sofferenza, quella alla quale queste persone sono sottoposte.
A Freetown ritornano con le catene alle braccia, come se schiavitù e rimpatrio fossero due facce della stessa brutalità.

I REGISTI
Lucio Cascavilla è nato a Manfredonia (FG) nel 1979. Dopo una laurea in Lingue e civiltà orientali all’Università di Napoli, si è trasferito in Cina dove ha vissuto per 10 anni.
Nel 2008 ha collaborato alla realizzazione del cortometraggio Goodbye, Beijing Goodbye con Mauro Piacentini e come blogger al sito PeaceReporter per raccontare le olimpiadi di Pechino.
Negli stessi anni ha fondato un gruppo rock che si è esibito in diversi tour, esperienza che ha ispirato il suo primo libro: Punk Road in Cina (2012-Robin edizioni). Tra un tour e l’altro insieme al gruppo ha prodotto 3 EP, e un LP, e 3 videoclip ideati, interpretati e co-girati dai membri del gruppo. Durante uno dei tour è stato realizzato anche il documentario La punk band degli stalloni italiani ideato, sceneggiato e prodotto dallo stesso Cascavilla, in collaborazione con Niccolò Ottimofiore e Edmondo Di Natale, facilmente reperibile su YouTube. Sempre nel 2012 ha pubblicato un racconto (Cronache di un viaggiatore nel paese del socialismo reale) nell’antologia Asiaitaliana (Cim@ Editore). Nel 2016 ha pubblicato il suo secondo romanzo: L’utopia del rispetto con Lettere Animate. Nel 2017 ha pubblicato un racconto (La solitudine del cuoco) nell’antologia Racconti a tavola (Historica edizioni). Nel 2019 la raccolta di racconti: Sogni, segni e sintomi (Morlacchi, Perugia). Nel 2020 e 2021 ha pubblicato un romanzo a puntate (A piedi nudi tra le mangrovie) sul suo blog personale: impresentabile.net. Sempre nel 2021 ha contribuito con un racconto sulla Sierra Leone, all’antologia Scrittori in fuga. A maggio 2022 è uscita la sua prima Graphic Novel 3 storie per non morire per Morsi editore.
Attualmente, continua a collaborare alla realizzazione di cartoni animati, a scrivere canzoni per gruppi rock, e articoli per riviste (Left) e blog letterari (Neutopia, Spazi Inclusi, Cafè Boheme).
Vive a Bukavu in Repubblica Democratica del Congo, pronto a emigrare in un altro quando.

Mauro Piacentini Classe 1978, napoletano, si appassiona, dall’infanzia, alle arti e in particolare alle comunicazioni audiovisive. Negli anni sviluppa un interesse crescente per il cinema e per le culture orientali e nel 2004 si laurea con lode in Lingue e Civiltà orientali all’università di Napoli, “L’Orientale” con una tesi sperimentale sul cinema di Ang Lee. Nel 2008, completa i suoi studi in regia cinematografica, diplomandosi all’Accademia di cinema di Pechino, dopo aver conseguito una borsa di studio rilasciata dal Ministero degli affari Esteri. Lo stesso anno dirige Goodbye, Beijing, Goodbye, mediometraggio scritto in lingua cinese e girato tra le strade di Pechino, durante lo svolgimento dei Giochi Olimpici. Ha scritto e diretto diverse opere, tra i quali Deep White, cortometraggio presentato nel 2006 nel mercato, al Festival del Cinema di Venezia.
Nel 2016 fonda la Mauzedao, etichetta dedicata alla produzione video e fotografica. Nel 2018 ha scritto e diretto, insieme ad Andrea Borgia, Posto Unico. Il documentario è stato riconosciuto come un prodotto di interesse culturale ed ha ottenuto una serie di riconoscimenti ufficiali, tra i quali il Premio della critica al Cerveteri Film Festival e al Best Short Competition Festival di La Jolla, in California.