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Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

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Solidali: Non per carità ma per giustizia

Solidali: Non per carità ma per giustizia. Giardino del Centro 2018

Solidali: Non per carità ma per giustizia

Solidali: Non per carità ma per giustizia

Venerdì 6 luglio, ore 21 – Giardino del Centro Servizi Culturali UNLA Oristano

Secondo appuntamento della manifestazione
Il Giardino del Centro 2018 R.A.D.IO ATTIVO
( 3 – 31 Luglio 2018)

Solidali: Non per carità ma per giustizia

A cura di Cecilia Rinaldini
(Inviata della redazione Esteri del Giornale Radio Rai)

Con la partecipazione di Paolo Narcisi
(Presidente dell’associazione Rainbow for Africa)

L’immigrazione si conferma un fenomeno epocale che sta mettendo alla prova i pilastri della nostra convivenza: solidarietà, centralità della persona, rispetto, giustizia sociale. Sempre più spesso i nostri governi reagiscono con politiche demagogiche e di chiusura, incapaci di affrontare la questione in modo strutturale, al di là dell’emergenza. In questo contesto c’è chi, anche disobbedendo alle norme e rischiando in proprio, sceglie di praticare accoglienza, vicinanza e solidarietà con i migranti. Non per paternalismo, buonismo o assistenzialismo. Ma perché pensa sia giusto. Perché facciamo tutti parte della stessa umanità. Per non doverci vergognare, domani, di quello che non abbiamo fatto o detto.

Cecilia Rinaldini – Appassionata di America Latina, Cecilia Rinaldini ha seguito a lungo le lotte dei movimenti sociali per la difesa dell’acqua come bene comune e delle risorse naturali ed energetiche, per la sovranità alimentare e la giustizia sociale. E si è dedicata per anni alla questione dei desaparecidos, in Argentina e non solo. Come inviata speciale della redazione Esteri del Giornale Radio Rai ha coperto la crisi ucraina dalla rivolta di Maidan all’annessione della Crimea fino alla guerra nel Donbass. Ha seguito la politica spagnola, con la crisi del bipartitismo e l’affermazione dei nuovi partiti Podemos e Ciudadanos, la crisi della Catalogna e la fine dell’Eta. Con l’ondata migratoria del 2015 ha raccontato sul campo l’esodo dei profughi a partire dalle isole greche lungo tutta la rotta balcanica fino all’Ungheria dei muri, all’Austria che via via si chiude ai migranti, alla Germania che accoglie un milione di richiedenti asilo ma vede crescere formazioni xenofobe e anti-islamiche come l’AFD, alla Polonia che – come gli altri paesi del gruppo di Visegrad – rifiuta di ricollocare rifugiati sul proprio territorio, e alla Francia che blinda le sue frontiere con l’Italia.

Paolo Narcisi
Nato a Pinerolo (TO) nel 1963, laureato in Medicina e Chirurgia nel 1990 e Specializzato in Anestesia e Rianimazione nel 1995.
Dal 1993 medico anestesista rianimatore presso Pronto Soccorso Ospedale Molinette di Torino e 118 Piemonte
Dal 1998 medico HEMS sugli elicotteri 118 Piemonte
Dal 2001 medico rianimatore presso DEA Grandi Traumi – Trauma Center CTO di Torino
Attività Umanitaria
-1995 medico anestesista rianimatore a Zenica (Bosnia Erzegovina) con Croce Rossa
-1999 medico campo profughi in Kossovo e Albania con Missione Arcobaleno
-2009 socio fondatore e presidente di Rainbow for Africa
-2008-2018 missioni umanitarie in :
– Etiopia (formazione,attività chirurgica)
– Sierra Leone (formazione,attività chirurgica, epidemia Ebola)
– Senegal (formazione, logistica)
– Ciad (formazione, atti

Il Giardino del Centro 2018
R.A.D.IO ATTIVO

Dacci una mano,
cosa sai fare?
“Io so parlare”.
Allora parla,
c’è tutto il mondo
da raccontare.
Dacci una mano,
cosa sai fare?
“Io so ascoltare”.
Allora ascolta,
che tutto il mondo
ti vuole parlare.
Dacci una mano,
cosa sai fare?
“Io so guardare”.
Allora guarda,
guardare il mondo
ti può bastare.
Dacci una mano,
cosa sai fare?
“Non so far nulla,
niente so fare!”
Allora da te
dobbiamo imparare.